Nell’ambito della mostra Arte/Scienza/Tecnologia – LA ROBOTICA, promossa dal Gruppo78, sabato 5 novembre con inizio alle ore 19 alla Sala del Giubileo, in Riva 3 Novembre, 9 a Trieste, avrà luogo un evento speciale ad essa collegato, dal titolo: ROBOTANICA. O con un nome più completo “Robotanical Garden” dal momento che è composto da piccole creature cibernetiche, animali e piante artificiali, robots autonomi e automi. Gli autori sono : Dominik Mahnic, Bostjan Cadez, Stefan Doepner, Borut Savski, che fanno parte del collettivo Cirkulacija 2 di Lubiana il cui obiettivo è una ricerca interdisciplinare di svariati linguaggi tecnologici visivi, sonori, motori, sovrapposti in un’esplosiva contaminazione artistica.

ROBOTANICA presenta “la visione da sotto”, dalla parte dei robots, nel senso che le strutture cibernetiche che ne fanno parte, sono gli attori principali che determinano la situazione, che governano i movimenti, i suoni, le proiezioni. Questa “visione da sotto” si moltiplica sulle quattro pareti dell’ambiente creando uno spazio dominato dai dispositivi meccatronici, una sorta di Eden cibernetico dove l’umano è solo un visitatore. Le creature robotiche di ROBOTANICA non sono state costruite per servire l’uomo, per essere i nostri aiutanti o strumenti, sono esseri autosufficienti ad autoreferenziali. Robotanica è un progetto dalla parte delle macchine, che accantona la supremazia dell’uomo

Gli artisti/costruttori si pongono la domanda : quale significato possono assumere queste strutture se noi dimentichiamo la loro funzionalità, da noi imposta, e le osserviamo come esseri autonomi con il loro modus vivendi? Come si vede il mondo da una prospettiva robotica?

Robotanica ci offre strutture robotiche con le loro proprie sensazioni, i meccanismi decisionali, aiutate dalle videocamere a creare un giardino robotico dove i dispositivi vivono una loro vita non antropocentrica.

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Festival Robotics

ROBOTICS - Festival di Arte e Robotica ha luogo a Trieste, Capitale Europea della Scienza 2020. La prima edizione, dal 17 al 28 novembre 2018, propone un ampio programma di incontri e laboratori attorno alla mostra, a cura di Maria Campitelli e Valentino Catricalà, che alla Centrale Idrodinamica nel Porto Vecchio riunisce più di quaranta artisti del panorama internazionale.

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