Una fiera spettacolo per bambini, ragazzi e adulti, un enorme spazio di 10mila metri quadri, e la collaborazione tra maker e artisti di varia natura, sono l’occasione ideale per il gruppo78 di esporre alcune delle sue opere, quelle più profondamente intrecciate al mondo della tecnologia. Il 28 e 29 luglio, l’ICTP (Centro Internazionale di Fisica Teorica “AbdusSalam”), organizza e ospita la Trieste Mini Maker Faire (TSMMF), un evento gratuito in cui artisti, maker, creativi e scienziati provenienti da tutta italia ma anche da Slovenia e Croazia esporranno le loro opere di ingegno. Con l’occasione sarà possibile anche godere di una piccola anteprima del Festival di Arte e Robotica, che il gruppo78 organizza quest’anno, per la prima volta in Italia, nella capitale giuliana. Tra i vari laboratori creativi, mini-seminari, incontri e dibattiti di scienza, invenzioni e tecnologia, competizioni e spettacoli, robot, droni aerei e subacquei, lo storico gruppo di artisti – oltre a un video promozionale e materiale informativo – porta in scena un’opera di Cecilia Donaggio Luzzato Fegiz, del progetto Fe(MALE): si tratta di un missile-fallo-robot, alto due metri capace di evocare, sull’onda del passaggio dall’era umana a quella post-umana, la mascolinità violenta che ha generato due guerre mondiali all’insegna di morte e distruzione. Una critica alla violenza e alla tecnocrazia del maschile, dunque. Ma non è tutto, perché nella due giorni triestina, il gruppo78 porta anche dei visori 3d per potersi immergere nello spazio infinito dell’opera dal titolo “Of the totality of the space” di Elisa Zurlo e Lucia Flego. È lo spazio della visione, dell’esperienza individuale e collettiva, dove il pensiero stesso è inteso come spazio. Il nostro cervello digitale nel continuum infinito si muove e si sovrappone, nell’immaginario immersivo, alla medusa immortale, La Turritopsis nutrica, capace di invertire il proprio ciclo biologico rinnovandosi, e configurando l’antica aspirazione umana all’immortalità

Questa edizione estiva della TSMMF rappresenta il primo evento proESOF 2020, il programma di attività che accompagneranno Trieste verso la nomina a “città della scienza” per il 2020. Nello stesso quadro si inserisce anche il Festival di Arte e Robotica che animerà la Centrale Idro-dinamica del Porto Vecchio a novembre e che costituirà l’aspetto più “artistico” di questa nona edizione dell’EuroScience Open Forum (ESOF), favorendo una visione in cui scienza e arte si incontrano e sanno produrre qualcosa di completamente inaspettato.