A Trieste, dal 17 al 28 novembre 2018, ha luogo la prima edizione di ROBOTICS, Festival di Arte e Robotica, all’insegna del tema “Digital Nature”.
Il Festival riflette sulla tendenza che, nell’arte come nella scienza, vede fondere sistemi organici a quelli artificiali in vista di una coevoluzione simbiotica di natura e tecnologia necessaria agli adattamenti accelerati a nuovi scenari ambientali e per un potenziamento delle capacità umane. Nel sotteso tecno-destino dell’uomo, il suo rapporto con la macchina ha subito uno spostamento, dal meccatronico al bio-digitale, ossia dalle strutture meccaniche coadiuvate dall’elettronica, gli androidi, alla fusione di dati digitali con la fisicità dei corpi, stimolando nuovi approcci artistici.
L’ampio programma si sviluppa attorno alla mostra, a cura di Maria Campitelli e Valentino Catricalà, che negli spazi della Centrale Idrodinamica nel Porto Vecchio riunisce più di trenta artisti del panorama internazionale, tra cui Bill Vorn (Canada), Patrick Tresset (Regno Unito), Ken Rinaldo (Stati Uniti), France Cadet (Francia), Cirkulacija 2 (Slovenia), Sadam Fujioka (Giappone), Luigi Pagliarini (Italia), Donato Piccolo (Italia), Roberto Pugliese (Italia), Simone Pappalardo (Italia), Dario D’Aronco (Italia), Christian Fogarolli (Italia), Alessandro Sciaraffa (Italia), collettivo AUDiNT (Regno Unito), Antoni Abad (Spagna), Salvatore Iaconesi e Oriana Persico (Italia), Mat Toan (Italia), Carolin Liebl & Nikolas Schmid Pfahler (Germania). A questi si uniscono anche artisti/accademici/ricercatori come Paolo Atzori, Lorenzo Miglioli, Marcello Pecchioli, Giorgio Cipolletta.
La collettiva include, inoltre, gli artisti del Gruppo78 che praticano la media art – Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz, Max Jurcev, Guillermo Giampietro, Elisa Zurlo, Lucia Flego, Fabiola Faidiga, Kaartik, Lucio Perini, Paola Pisani, Nadja Moncheri, Luigi Tolotti, e presenta l’opera vincitrice dell’open call under 25, che ROBOTICS ha voluto riservare ai più giovani.
In occasione dell’inaugurazione di venerdì 17 novembre alla Centrale Idrodinamica va in scena ln prima mondiale lo spettacolo robotico “Copacabana Machine Sex” di Bill Vorn. Dieci robot danzano, in un tentativo di seduzione tra loro e con il pubblico, e macchine producono musica in un set che mescola il kitsch di Broadway e il look industriale scuro dei suoi più recenti lavori. La performance, che si può definire “burlesque meccanica”, non vuole replicare un vero night club, bensì generare una stravaganza metaforica che risponda alla domanda: cosa accadrebbe se le macchine si trovassero sul palco di un cabaret?
Lecture di studiosi, ricercatori e docenti universitari contribuiscono ad approfondire le tematiche affrontate dagli artisti, come intelligenza artificiale, post-umano e scenari del futuro. Tra i numerosi ospiti : Pier Luigi Capucci che terrà la prolusione inaugurale, dal titolo “Arte e Robotica, La Natura ai confini del vivente, Verso la terza vita”, e poi i professori Paolo Gallina, Giuseppe O. Longo, Eric Medvet (Università di Trieste), Paolo Atzori (Università di Udine), Giovanni Leghissa (Università di Torino), Giorgio Cipolletta (Università di Macerata), i ricercatori della SISSA Luca Heltaj, Francesca Rizzato, Elena Tea Rossi e Alessandro Laio.
Gli studenti del Liceo Artistico Enrico e Umberto Nordio di Trieste partecipano ad un laboratorio “learning by doing”. Assieme ad artisti e tecnici specializzati, realizzeranno una video-installazione animata da piccoli robot che verrà esposta alla Centrale Idrodinamica.
La SISSA – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati organizza workshop per il triennio delle scuole superiori proponendo un gioco interattivo che permette di scoprire dall’interno il funzionamento di una rete neuronale.
Al museo Science Centre Immaginario Scientifico si svolge, invece, un workshop con visori 3D destinato a ragazzi e una video-performance intitolata Repley dell’artista Guillermo Giampietro.
In collaborazione con il Centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground vengono proiettate celebri pellicole di fantascienza sull’intelligenza artificiale, umanoidi e post-umano.
Gli eventi collaterali coinvolgono anche in qualità di partner la Casa Internazionale delle Donne di Trieste, l’hackerspace Mittelab, CASA C.A.V.E. e BoArt di Bologna al Punto Giovani e al Kulturni dom di Gorizia.

Ideato da Maria Campitelli con la collaborazione di Valentino Catricalà, ROBOTICS è promosso dall’Associazione culturale Gruppo78 International Contemporary Art di Trieste, con il sostengo della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, della Fondazione Kathleen Foreman Casali, di CALQ Conseil des arts et des lettres du Québec e della Concordia University di Montréal, con la collaborazione di Science Centre Immagnario Scientifico, SISSA, Università di Trieste e Università di Udine.
Il Festival è parte del programma PROESOF, che raccoglie le iniziative che dal 2018 porteranno all’EuroScience Open Forum 2020 con Trieste Capitale Europea della Scienza.

ROBOTICS – Festival di Arte e Robotica
Digital Nature
Prima edizione
Trieste, dal 17 al 28 novembre 2018

Centrale Idrodinamica – Porto Vecchio
Mostra internazionale a cura di Maria Campitelli e Valentino Catricalà
Orari: tutti i giorni, 10.00 – 13.00 / 16.00 – 20.00

Inaugurazione: sabato, 17 novembre ore 18.00
Con prolusione di Pier Luigi Capucci e performance robotizzata “Copacabana Machine Sex” di Bill Vorn

Altri luoghi: Science Centre Immaginario Scientifico – Museo della Scienza interattivo e sperimentale del Friuli Venezia Giulia (Grignano, Trieste), Liceo Artistico Enrico e Umberto Nordio (Trieste), Punto Giovani (Gorizia), Kulturni dom (Gorizia), CASA C.A.V.E. (Visogliano, Trieste).

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