Digital Nature

Tema, artisti, partenariato, eventi collaterali e perfomance

Nell’arte come nella scienza, si assiste alla fusione di sistemi organici con sistemi digitali/tecnologici, in vista di una coevoluzione simbiotica necessaria per adattamenti accelerati a nuovi scenari ambientali. Per un potenziamento delle capacità umane. Una giovane generazione di scienziati, ingegneri, artisti, si allinea su nuove frontiere di conoscenza e di creatività attraverso questo processo di amalgama tra natura e tecnologia. Muta di conseguenza, tra fascinazione e provocazione, lo sguardo sul ruolo della scienza e sull’interazione di tecnologia e natura. Il festival nasce come un osservatorio di ciò che accade nel mondo della scienza della tecnologia e dell’arte, nella prospettiva di una comune, costante innovazione, nella sfida su un futuro post-umano.

Il tema

Digital Nature. Questo il titolo della prima edizione di Robotics Festival di Arte e Robotica.
Si ispira alla tendenza, praticata nell’arte come nella scienza, specie medica, di fondere sistemi organici, cioè vitali a sistemi digitali/tecnologici, cioè artificiali, in vista di una coevoluzione simbiotica necessaria per adattamenti accelerati a nuovi scenari ambientali, e di conseguenza per un potenziamento delle capacità umane, come già previde nel 1993 l’artista Stelarc, cipriota d’origine, australiano d’adozione, piazzando emblematicamente una “Stomach Sculpture” nello stomaco di un uomo. L’immaterialità di dati digitali coesiste con la fisicità dei nostri corpi. Una giovane generazione di scienziati, ingegneri, artisti, si allinea su nuove frontiere di conoscenza e di creatività attraverso questo processo di amalgama tra natura e tecnologia. Hardware e software si innestano nelle neuroscienze e antiche tradizioni artigianali si fondono con stampanti 3D e tagli laser. Si costruiscono nuovi materiali high tech ricavandoli da sostanze naturali. Muta di conseguenza, tra fascinazione e provocazione, lo sguardo sul ruolo della scienza e sull’interazione di tecnologia e natura
Nel sotteso tecno-destino dell’uomo, il rapporto uomo-macchina ha subito uno spostamento, dal meccatronico al bio-digitale, cioè dalle strutture meccaniche coadiuvate dall’elettronica, (creazione di androidi) alla fusione di dati digitali con la fisicità dei nostri corpi, stimolando nuovi approcci artistici (v. ad esempio lo staunitense Ken Rinaldo che fa sculture con i dati metereologici).
Gli artisti

Innumerevoli artisti di valenza internazionale tra cui: Patrick Tresset (UK), Cirkulacija 2 (SLO), Gallina e allievi (Italia), Ken Rinaldo (U.S.A.), France Cadet (Francia), Sadam Fujioka (Giappone), Davide Quayola (italia/UK), Donato Piccolo (Italia), Roberto Pugliese (Italia), Simone Pappalardo (Italia), Collettivo Audin (UK), Antoni Abad (Spagna), Salvatore Jaconesi (Italia)… ed altri in via di reperimento.
A questi si affiancano alcuni artisti del Gruppo78 che praticano la media-art: Cecilia Donaggio Luzzatto Fegiz, Guillermo Giampietro (argentino), Elisa Zurlo, Lucia Flego, Fabiola Faidiga, Lucio Perini, Paola Pisani, Luigi Tolotti, Max Jurcev.

Il partenariato

Casa Internazionale delle donne

Svolge il ruolo di collegamento c.on il mondo dell’immigrazione. Raccogliendo nelle sue attività donne di svariate origini, tra cui molte immigrate, il progetto di Arte e Robotica avrà modo di approdare anche nel loro ambito attraverso un meeting con alcune scienziate della SISSA, che pure vantano contatti con la CID, in cui s discuterà di intelligenza artificiale, di neuroscienze, di post-umanità.

Mittelab (hackerspace di Trieste)

Questa associazione svolgerà in particolare un ruolo didattico, sul piano tecnico, nel workshop organizzato presso il Liceo artistico di Trieste.

CASA C.a.v.e

L’Associazione parteciperà all’evento di Arte e Robotica, ospitando nei suoi spazi a Visogliano una mostra personale dell’artista Laura Pigo che si occupa in arte di biologia, rendendo visibile l’invisibile.

BoArt (Bologna)

Nella sede di Gorizia, presso Punto Giovani Comune di Gorizia, in via Vittorio Veneto, 7 l’Associazione Boart sosterrà una serata dedicata ai video di ispirazione scientifica dell’artista Elisa Zurlo, preceduta da un’introduzione su “Uomo e robot” del prof. emerito dell’Università di Trieste Giuseppe. O.Longo.

Eventi collaterali e perfomance

Teatro Miela (Trieste)

Uno spettacolo robotico al “Copacabana Sex Machine” di Bill Vorn (Canada) | 10 robot che evocano sul palco il cabaret parigino di fine ottocento in chiave meccatronica.
Performance collaterale con l’artista giapponese Sadam Fujioka, assieme al performer Kaartik, sul tema dello spazio-tempo partendo dal cono di luce di Minkowski.

Immaginario Scientifico (Trieste)

Una rassegna video internazionale a cura dell’argentino Martin Romeo | documentazione delle nuove possibilità espressive attraverso il percorso robotico (back stages, perlustrazioni in corso d’opera…).
Performance collaterali con gli artisti Guillermo Giampietro, Cecilia Donaggio/Max Jurcev.

Auditorium del Museo Revoltella (Trieste)

Eventi cinematografici, di fantascienza, con particolare riguardo al tema degli umanoidi, al post-umano, con recuperi storici | in collaborazione con la Cappella Underground, a cura di Daniele Terzoli.

Teatro Sloveno (Gorizia)

In collaborazione con il Centro Giovani di via Vittorio Veneto 7 di Gorizia si svolgerà una video-performance di Elisa Zurlo, introdotta da una prefazione sul tema “Uomo.Robot” del professor Emerito dell’Università di Trieste Giuseppe O. Longo.

Festival Robotics

ROBOTICS - Festival di Arte e Robotica ha luogo a Trieste, Capitale Europea della Scienza 2020. La prima edizione, dal 17 al 28 novembre 2018, propone un ampio programma di incontri e laboratori attorno alla mostra, a cura di Maria Campitelli e Valentino Catricalà, che alla Centrale Idrodinamica nel Porto Vecchio riunisce più di quaranta artisti del panorama internazionale.

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