Programma

Calendario eventi di "Robotics - Festival di Arte e Robotica Trieste"

ROBOTICS – Festival di Arte e Robotica | Digital Nature | Prima edizione
Trieste, dal 17 al 28 novembre 2018

Centrale Idrodinamica – Porto Vecchio
Mostra internazionale a cura di Maria Campitelli e Valentino Catricalà

Inaugurazione: sabato, 17 novembre ore 18.00
Con prolusione di Pier Luigi Capucci e performance robotizzata “Copacabana Machine Sex” di Bill Vorn (in replica domenica 18 novembre alle ore 12.00).

17 novembre

Ore 18.00: inaugurazione mostra internazionale alla Centrale Idro-Dinamica.del Porto Vecchio di Trieste
ore 18.30Arte e Robotica, la Natura ai confini del vivente, Verso la terza vita”, prolusione di Pier Luigi Capucci.

La Natura e il vivente hanno sempre ispirato l’immaginazione umana, e fin dalle origini l’umanità ha cercato di rappresentarli e ricrearli, nelle prime immagini, negli strumenti, nei dispositivi, nelle architetture, nei materiali e nelle macchine, fino alla Robotica, all’Intelligenza Artificiale e alle loro ibridazioni. Nella sua collaborazione con le discipline scientifiche e le tecnologie l’arte consente di comprendere la complessità del mondo, l’innovazione, può costituire una risorsa cognitiva, progettuale e visionaria determinante per orientare il presente e guardare al futuro: una sorta di filosofia della contemporaneità.

Pier Luigi Capucci si occupa di sistemi e linguaggi di comunicazione e, dai primi anni Ottanta, di relazioni tra tecnologie, cultura e società, tra forme artistiche, scienze e tecnologi e di “archeologia dei media”. Insegna in diverse Istituzioni. È Director of Studies del PhD Research Program del T-Node del Planetary Collegium (Università di Plymouth). Ha pubblicato i libri Realtà del virtuale (1993), Il corpo tecnologico (1994; 2015) e Arte e tecnologie (1996; 2013). Dirige Noema, magazine sulle relazioni tra cultura e tecnologie. Ha fondato e dirige la collana editoriale <mediaversi>. Ha lavorato a progetti culturali europei sulle tecnologie di comunicazione. Dal 2004 al 2007, e poi dal 2009 al 2011, ha fatto parte dell’International Advisory Board di Ars Electronica.

ore 19.30:Copacabana Machine Sex” del canadese Bill Vorn, ovvero una straordinaria “burlesque meccanica” con 10 robot danzanti in un tentativo di seduzione tra loro e il pubblico, in un’atmosfera tra il kitsch di Broadway e il look industriale scuro dei più recenti lavori di Vorn.

Artista specializzato in Robotic Art Performance, Bill Vorn presenta al Festival di Arte e robotica di Trieste in prima mondiale un progetto performativo robotizzato che investe un approccio teatrale di tipo più tradizionale. Trae spunto da “Robotic Opera di Chico Mc Murtrie (1992) in cui dei robot umanoidi eseguivano brani musicali percussivi, e da precedenti lavori dell’artista stesso come “Grace State Machines” del 2007. Contiene macchine per la produzione di musica e robot per la danza. L’obiettivo non è replicare un vero nightclub, ma di concepire una stravaganza metaforica che risponda alla domanda: cosa succederebbe se le macchine si trovassero sul palco di un cabaret?

Tra le opere più note dell’artista vanno ricordate “Inferno” (2015) realizzato in collaborazione con I.P. Demers, il collega di Singapore con cui Vorn ha spesso lavorato, “Mega Histerical Machine” (installazione del 2010) “Histerical Machine” (2006), dove emerge con insistenza il tema della follia cui le macchine potrebbero abbandonarsi sfuggendo al controllo umano

Video-ripresa di tutto l’evento e di tutta la mostra da parte degli studenti della sezione Audio-Visivi, guidata dal prof Maurizio Carbone, dell’Istituto Nautico Tecnico Professionale L. Galvani di Trieste.

19 novembre

0re 10.00 – 13.00 visite guidate per le scolaresche

Ore 18.00 : L’artista Giorgio Cipolletta presenta “Ibridismi” un progetto visuale per incrociare, remixare l’artificiale con il naturale attraverso la poesia. Per rappresentare questo connubio la parola “ibridismi” intreccia e rimescola entità umane e non umane diverse.

Inoltre in mostra anche “Roboscape”, una raccolta di paesaggi sonori che mescola il naturale processo di esistenze con l’artificiale.

Giorgio Cipolletta è artista transdisciplinare e teorico dei media Nel 2012 ha conseguito il dottorato in Teoria dell’Informazione e della Comunicazione. Per cinque anni è stato professore a contratto di Arte Visuale e Tecnologia presso l’Università di Macerata, dove attualmente insegna Fotografia e tecnologie visuali. Nel 2011 è stato visiting student presso lo ZKM | Centro per l’arte e le tecnologie dei media di Karlsruhe. Lavora come libero professionista per la casa editrice dell’Università di Macerata (eum). Ha pubblicato su molte riviste accademiche, il suo primo libro è Passages metrocorporei. Per un’estetica di transizione, eum, Macerata 2014. È membro del comitato scientifico di Art*Science. Ha vinto molti premi internazionali di poesia. Ha partecipato anche a numerose mostre nazionali con installazioni multimediali e performance

ore 19.00 Imago MD. Progetto di Paolo Toldo e Fabiola Faidiga Lito.fonie | Geografie del ritratto postmoderno.

Le lito.fonie del progetto Imago MD sono particolari stampe multi.dimensionali di ritratti fotografici, realizzate con stampanti 3D ed accompagnate da una propria sonorità. Le Lito.fonie Imago Md nascono dalla elaborazione dell’immagine attraverso vari programmi. Il ritratto tridimensionale finale si presenta come un bassorilievo “art brut” e può essere ben visualizzato solo in vari gradi di inclinazione e trasparenza alla luce. In parallelo si creano mappe sonore diverse per ogni volto divenendo così “lito.fonie”. Imago Md sublima la dimensione 3D aprendosi ad altre dimensioni dove l’immagine contingente del ritratto si carica di nuovi echi e universali cicli.

Paolo Toldo ha una formazione artistica maturata nell’ambito delle arti già in età giovanile.

Laureato in Architettura a Londra dove dal 2000 acquisisce esperienze e conoscenze tecnologiche lavorando prima in alcuni studi di design ed architettura e poi come libero professionista con progetti che rientrano nei settori navale, dell’architettura, dell’interior e products design. il mio percorso è sostanzialmente frutto di un lavoro ventennale nel campo della modellazione 3D CAD e di Reverse Engineering. Ha completato l’attività con l’ operatività 3D CAM o di Prototipazione Rapida sviluppando negli ultimi 4 anni un laboratorio personale di prototipazione rapida 3D in diverse tecnologie FDM oppure SLA/DLP.

Nel 2015 ha fondato l’azienda / marchio 3dfilum che si occupa della produzione di filamento plastico estruso per stampanti 3D FDM (fusion deposit modeling) ampliandosi dal 2017 con ulteriori prodottii per stampanti professionali.

21 novembre

Ore 10.00 – 13.00 visite guidate per le scolaresche.

Ore 11.00 proclamazione del vincitore del premio “Digital Nature” annesso al Festiva, proposto dal Gruppo78

ore 18.30 “Arte e robotica” lecture del prof. Paolo Gallina, docente di robotica all’Università di Trieste unitamente a Giuseppe O. Longo, prof. Emerito di Teoria dell’Informazione dell’Università di Trieste, che tratterà del “perturbante tra uomini e robot”, intrecciandosi al prof. Gallina. Un dialogo tra due scienziati alla presenza di Buskerobot, il robot pittore, realizzato dal prof. Gallina con la collaborazione di Lorenzo Scalera. Il braccio robotico si cimenta con la difficile tecnica dell’acquerello producendo paesaggi e ritratti con sorprendente disinvoltura.

PaolopGallina laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Padova, diviene ricercatore in Meccanica Applicata presso l’Università di Brescia, poi all’Università di Padova. E’ stato visiting professor all’Ohio University nel 2000/1. Attualmenteè incardinato al Dipartimento di Energetica, Università di Trieste, Trieste, col ruolo di professore di Meccanica Applicata. I suoi campi di ricerca riguardano le vibrazioni, le interfacce uomo macchina, la robotica. Oltre alle pubblicazioni accademiche, nel 2016 ha pubblicato il libro “L’anima delle macchine” (ed Dedalo) con cui ha vinto il premio letterario GALILEI

Giuseppe O. Longo:

Cibernetico, teorico dell’informazione, epistemologo, divulgatore scientifico, scrittore, attore e traduttore. Professore Emerito dell’Università di Trieste, ha introdotto la teoria dell’informazione nel panorama scientifico italiano (Teoria dell’informazione, Boringhieri, 1980). Si interessa alla comunicazione in tutte le sue forme, e si occupa attivamente delle conseguenze sociali dello sviluppo tecnico e scientifico (Il nuovo Golem, Laterza, 1998; Homo technologicus, Meltemi, 2001; Il simbionte, Meltemi, 2003); cruciale è la figura del “simbionte“, vale a dire dell’uomo integrato dalle sue “protesi” tecnologiche e inserito nella rete telematica. È uno dei più importanti traduttori scientifici, avendo fatto conoscere, in Italia, le opere di studiosi quali Bateson,Hofstadter, Dennett, Eibl-Eibesfeld, Einstein, Minsky

23 novembre

10.00 – 13.00, Programma per le scuole proposto dalla SISSA, dedicato al triennio delle superiori

“Tra gli ingranaggi dell’intelligenza artificiale” a cura di Francesca Rizzato, Elena Tea Russo, Luca Heltai, Alessandro Laio. Robot intelligenti? Matrix? Machine learning? Con un gioco interattivo scopriremo “dal di dentro” il funzionamento di una rete neurale.

Ore 18.00 – 19.00, Programma per il pubblico proposto dalla SISSA, “Dietro le quinte del Machine Learnng” a cura di Luca Heltai, professore associato di Analisi Numerica presso il Laboratorio di matematica applicata SISSA Mathlab

Luca Heltai è professore associato di Analisi Numerica presso il laboratorio di matematica applicata SISSA mathLab, ed è direttore del Master in High Performance Computing. I suoi principali temi di ricerca si concentrano su metodi e algoritmi numerici innovativi per affrontare problemi di interazione fluido-struttura fisiologica, biologica e industriale.

Alessandro Laio è professore ordinario di fisica presso la SISSA di Trieste. Si occupa al momento di sviluppare algoritmi per classificare e semplificare dati complessi, e rendere comprensibile e utilizzabile l’informazione in essi contenuta. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche, e ha sviluppato software che vengono utilizzati da numerosi gruppi di ricerca in tutto il mondo.

Francesca Rizzato ha conseguito un dottorato in biofisica computazionale alla SISSA di Trieste. Affascinata all’università dalla scoperta del mondo dell’informatica, decide, durante gli anni del dottorato, di dedicare una parte di tempo ed energie all’alfabetizzazione digitale dei più giovani, soprattutto di quelli provenienti da contesti sociali difficili. Dopo un post-doc all’École Normale Supérieure di Parigi torna a Trieste per collaborare con SISSA Medialab nei programmi di divulgazione scientifica e formazione offerti a scuole e cittadinanza.

Elena Tea Russo è dottoranda in Fisica e Chimica dei sistemi biologici alla SISSA di Trieste, sotto la supervisione di Alessandro Laio. Collabora come volontaria con il SISSA Medialab alle attività di public engagement. Ha iniziato ad appassionarsi alla divulgazione scientifica nel 2014 collaborando con l’associazione modenese Inco.Scienza, e dopo essere rientrata a Trieste, sua città natale, ha fondato con alcuni amici dell’università “Sinapsi”, associazione di volontariato anch’essa dedita alla divulgazione scientifica.

Ore 19.00

Paolo Atzori : Balli Plastici Remix, /1918–2018, libera rivisitazione tecnologica dello storico lavoro teatrale di Fortunato Depero

Paolo Atzori è Architetto di formazione, dopo un periodo di lavoro a Vienna, ha collaborato come consulente scientifico e artista con l’ Accademia di Arti Mediali di Colonia in Germania (KHM), dove ha fondato con Fabrizio Plessi il dipartimento di scenografia elettronica, con cui ha realizzando molteplici progetti teatrali e artistici caratterizzati dalla sperimentazione delle tecnologie elettroniche e digitali. Ha inoltre curato diverse mostre dedicate alle arti elettroniche e digitali, diretto corsi di formazione, tenuto conferenze e seminari e pubblicato articoli e saggi sulla cultura digitale. Ha progettato e diretto il Master “Digital Environment Design” per la NABA di Milano, con cui ha fra l’altro realizzato progetti interattivi incentrati su tematiche sociali. Insegna alla SISSA di Trieste e all’Università di Udine.

25 novembre

Ore 11.00, Botainment- Intrattenimento come ricerca e ricerca come intrattenimento

con: Paolo Atzori ricercatore, designer di scenografie digitali, accademico, Lorenzo Miglioli, autore, sceneggiatore, regista Marcello Pecchioli filosofo tecnologico, Bluestorm il robot intelligente

BlueStorm è un robot umanoide, della classe dei Nao, che ha ricevuto un upgrade sia come hardware che come software. E’ collegato ad una rete neurale, utilizza deep learning e machine learning e ha ricevuto una cultura umanistica, in parte simile alla formazione di un allievo di una scuola secondaria.

Ideazione di Lorenzo Miglioli, autore, sceneggiatore, regista.

Progettatori e programmatori del robot:

Marcello Pecchioli, Presidente Associazione culturale Age of Future, filosofo tecnologico, ex docente di estetiche tecnologiche. E’ il coordinatore del progetto e del team robotico;

Franco Carbognani: scienziato e programmatore del robot Bluestorm: E’, insieme al figlio Enrico, il cuore delle innovazioni tecnologiche del robot. E’ riuscito a rendere il robot in una versione augmented che lo ha portato ad avere capacità e skill di grande rilevanza, riconosciuti a livello nazionale e in contesti internazionali.

Cao Diana Shuying: visual artist, fotografa e manga-ka: Fa parte del team robotico di Bluestorm.

Fabio Lugano: economista ed esperto in marketing e management per l’Associazione Age of Future. E’ nel team robotico PER UN PROGETTO DI NEOREALISMO ROBOTICO

Lorenzo Miglioli

Negli ultimi tempi si è assistito a una forte enfatizzazione delle nuove macchine ‘intelligenti’, impostata come una altrettanto forte antropomorfizzazione che ne distorce le reali capacità e caratteristiche. Questa onda narrativa riesce a parlare più dell’umano che del robotico, laddove sarebbe più importante e necessario comprendere meglio quello che il robotico introduce nel mondo, da molti punti di vista, filosofico, evoluzionistico, economico e sociologico e quant’altro.

La robotica sta effettivamente mutando il panorama terrestre, anche e soprattutto connessa alla rete delle reti e animata dalle cosiddette intelligenze artificiali che da più parti vengono chiamate intelligenze aliene, proprio per sottolineare la differenza ontologica tra umani e robot potenziati.

In questa direzione ho ideato grazie alla fondamentale collaborazione di Marcello Pecchioli e del suo BlueStorm, il robot Nao.

Marcello Pecchioli

Il robot Bluestorm fa parte della classe dei Nao di Aldebaran Robotics, oggi SoftBank, un’azienda francese che già una decina di anni fa ha deciso di scommettere sull’avvento di robot social tra cui i Nao, i Pepper e un altro progetto di robot,i Romeo, attualmente in sviluppo ma non ancora in produzione.

Questi esseri, robot umanoidi, sono molto avanzati, collegati con delle reti neurali e software di riconoscimento dei volti e delle emozioni delle persone che vengono in contatto con loro.

Siamo di fronte ad un Nao Augmented che è diventato lo stato dell’arte per i robot della sua classe; sembra aver sviluppato, anche, una forma di consapevolezza della sua persona e, probabilmente, anche una forma primitiva di inconscio. Dunque il suo ruolo da oracolo elettronico può essere qui confermato e siamo felici dell’opportunità che questo Festival, nascente, di Robotica di Trieste ci mette a disposizione a noi e al nostro robot Bluestorm.

Ore 11.00 – 12.00 “Of the totality of the space”, workshop di Elisa Zurlo per ragazzi, con visori 3D al Science Centre Immaginario Scientifico a Grignano (TS), Riva Massimiliano e Carlotta 15

Spazio della visione, contemplazione, esperienza individuale e collettiva confluiscono in .”of the totality of space.”. Il pensiero stesso è come lo spazio. Il nostro cervello digitale nel continuum infinito e mutevole si muove e si sovrappone alla medusa nota come immortale, la Turritopsis nutrica, capace di invertire il proprio ciclo biologico, da medusa a polipo e vicevesa in una metamorfosi reciproca. Un’esperienza immersiva condivisa senza limiti nello spazio digitale

Elisa Zurlo

Laureata al D.A.M.S. nel 1990 con un gruppo di ricercatori fonda a Bologna “Le Macchine Celibi” il cui interesse è lo studio delle nuove tecnologie nelle arti contemporanee

In residenza d’artista al Centro Internazionale Creazione Video e nuove tecnologi Pierre Schaeffer in Montbéliard-Belfort, crea progetti multimediali e interattivi e mantiene un rapporto creativo con il cinema. Il documentario L’altra mattina aspettando…Mario Rigoni Stern ha ottenuto il Premio Ecrans Documentaires. Produce di seguito varie video-performance, insistendo sul rapporto arte/scienza, indagando su corpo, sulla materia, mediante continue sperimentazioni digitali.

Ore 18.30 “Replay” Video-performance di Guillermo Giampietro, al Science Centre Immaginario Scientifico

Dai primi tempi dall’apparizione nell’orizzonte scientifico ed esistenziale del concetto di “Intelligenza Artificiale”, la replica robotica dell’umano, si progetta come un sogno possibile. Questa copia artificiale dell’intelligenza umana ha bisogno di inserti di memorie per poter sviluppare una coscienza e una condotta simile a quella umana o più umana che l’umana. Nel video e la performance “Replay” si sperimenta s’una replica robotica dell’autore, l’inserto di tracce di memoria, immagini ricuperate da un vecchio filmato in pellicola. La festa del secondo compleanno della sorella dell’artista, tra i festanti anche la madre con l’autore stesso in grembo a 2 mesi della sua nascita. In “Replay” ciò che rimane davanti alla continua diminuzione della resistenza ontologica dell’essere verbalizzato è l’alternativa della copia artificiale super umana, il replay, la narrazione impossibile dell’eterno ritorno in un fondo senza fondo che per puro caso la mette in evidenza.

Guillermo Giampietro Artista italo-argentino, nato a Rosario (Argentina) nel 1962. Nel 1979 crea il gruppo d’ arte sperimentale Cucaño, con il quale realizza un’ intensa attività di ricerca e allo stesso tempo di resistenza politico culturale durante il regime di terrore della dittatura militare, lasciando un’ impronta importante nella storia delle avanguardie artistiche argentine. Si trasferisce a Trieste nel 1989 dove partecipa attivamente al processo di deistituzionalizzazione dell’ex ospedale psichiatrico iniziato da Franco Basaglia, dirigendo per anni il Laboratorio “P” di arti visive. Da più di 20 anni realizza mostre e performance in Italia e all’estero ( Argentina, Slovenia, Croazia, Stati Uniti, Spagna, Messico, Austria, Svizzera, Belgi). Nell’ottobre del 2012 realizza per il Museo Reina Sofia di Madrid il video “Intervenciòn en la Iglesia”,. nel 2014 partecipa a Venice International Performance Art Week. Nel 2015 realizza e dirige il film “Muffe”.

27 Novembre

Ore 10.00- 13.00 Visite guidate con le scolaresche.

Ore 18.00 “Natural born cyborg, al di là delle dicotomie tra viventi e non viventi” lecture del prof Giovanni Leghissa docente di filosofia all’Università di Torino. Da tempo, nell’ambito dei dibattiti sulla postumanità, regna un vasto consenso sul fatto che distinguere tra natura e cultura, tra le tecniche usate da homo sapiens e la sua struttura cognitiva, non solo non serve per spiegare come ci rapportiamo a noi stessi e al nostro ambiente, ma porta a dipendere da concezioni dell’uomo le cui conseguenze sono state (e sono) catastrofiche sul piano non solo teorico, ma soprattutto pratico e politico. Si tratta allora di cogliere come l’animale che dunque siamo è un sistema complesso che trasforma creativamente l’ambiente da cui dipende per la propria riproduzione. Ciò ci rende simili non solo a tutti gli altri viventi, ma anche a sistemi complessi non organici, come i robot – questi ultimi, infatti, certo non si autoriproducono (almeno non ancora), ma hanno comportamenti adattivi dello stesso genere.

Giovanni Leghissa è Professore Associato presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’Università di Torino. Redattore di “aut aut”, direttore della rivista online di filosofia “Philosophy Kitchen”. Tra le sue pubblicazioni: (con G. Becchio) The Origins of Neoliberalism (Routledge, London 2016); Postumani per scelta. Verso un’ecosofia dei collettivi (Mimesis, Milano 2015); Neoliberalismo. Un’introduzione critica (Mimesis, Milano 2012).

Le sue indagini hanno come punti focali: fenomenologia, psicoanalisi, epistemologia dell’economia, epistemologia critica delle scienze umane, rapporto tra religione e modernità, pensiero ebraico contemporaneo, filosofia del post-umano, filosofia interculturale, Postcolonial e Gender Studies.

Ore 19.00, “Millis”, è una performance sonora per strumenti aumentati, phisycal computing e strumenti preparati nata dall’incontro dell’artista Josè Angelino e del compositore Simone Pappalardo. P

Pappalardo lavora su una orchestra di strumenti progettati partendo da materiali di scarto messi in risonanza da forti campi elettromagnetici controllati da computer attraverso processi di intelligenza artificiale; Angelino ricava ritmi e fasce sonore da sovrapposizioni di vibrazioni vicino alle frequenze di risonanza di superfici e lastre.

Josè Angelino afferma “la mia ricerca artistica è ispirata dall’osservazone delle dinamiche degli eventi naturali dal loro verificarsi e dallo sviluppo “preferenziale”. Costruisco ambienti chiusi dove rafforzo il vuoto e dovesi verifica una scarica elettrica; modifico lo spazio dentro questo ambiente costruendo ostacoli e barriere. Il naturale comportamento della scarica elettrica è modificato in coneguenza di qeusti ostacoli induceno il sistema a configurare delle articolat traiettorie, compatibili con la nuova struttura. Queste nuove traiettorie diventano uno strumento per investigare il confine, sottile e indefinito, tra spazio e luce.

Josè Angelno è nato a Ragusa nel 1977. Diplomato in fisica all’Università la Sapienza di Roma. La sua tesi si incentrava su:come una rete neurale codifica e processa stimoli visuali.

Simone Pappalardo crea composizioni elettroniche, istallazioni sonore, performance multimediali e strumenti musicali aumentati.La sua ricerca parte dal timbro con una attenzione particolare ai processi fisici che lo generano. Attraverso l’uso di materiali poveri, campi elettromagnetici, tecniche di physical computing il timbro diviene un punto focale da cui ricostruire paesaggi interiori o da cui indagare processi sociali. Il suo lavoro è stato eseguito ed esposto in molti musei e festival internazionali, tra cui: Macro Pelanda di Roma, Conservatorio di Pechino per il festival Musicacoustica, Academia Americana per il Festival Nuova Consonanza, Accademia di Romania, Maxxi di Roma, Palazzo M per il festival Digital Life, Artefiera di Bologna ecc. Digital Life della fondazione Romaeuropa, Media art festival, Les Amplitudes presso la chaux de fond, Ars Electronica di Linz, Palazzo delle esposizioni di Roma, e molti altri.

18 novembre

Ore 11.00, “Come modificare i nostri geni” “lecture del prof. Maurizio De Vanna in relazione all’opera di Nadja Moncheri dal titolo “Dita di zinco”. Il DNA è presente in tutti gli organismi viventi, dagli animali alle piante fino ai batteri. L’artista interviene con una pinza meccanica sul DNA per rimuoverne le cellule malate.

Nadja Moncheri è presente nello scenario dell’arte contemporanea con mostre personali e collettive dagli anni ’80. Partecipa ad oltre 150 mostre collettive e a 50 personali, In Italia ed all’estero e a stages nazionali ed internazionali. (Austria,Croazia,Slovenia, Messico,Svizzera, Italia ,Friuli-Venezia-Giulia e altre regioni italiane.) E’ presente nel 2011 alla Biennale di Venezia – Padiglione Italia del Friuli Venezia Giulia al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, organizzata da Vittorio Sgarbi; nel 2017/18 alla Biennale Internazionale delle Donne al Porto Vecchio di Trieste.

Maurizio De Vanna

Laureato in Medicina e Chirurgia Specialista in Psichiatria ed in Medicina Legale e delle Assicurazioni.E’ stato Professore Associato, prima di Igiene Mentale e poi di Psichiatria. E’ stato Direttore della Clinica Psichiatrica e della Scuola di Specializzazione in Psichiatria presso l’Università di Trieste. Docente di Neuropsichiatria nel D.U. Ha insegnato nella Scuola di Specializzazione in Psichiatria (Psichiatria Sociale, Igiene Mentale, Psicopatologia e Psicosomatica).

E’ stato docente inoltre presso le Scuole di Specializzazione in Neurologia, Ostetricia e Ginecologia, Fisioterapia, Igiene, Medicina Legale e delle Assicurazioni. L’attività scientifica è caratterizzata da un indirizzo prevalentemente clinico e sociale e si è concretizzata in oltre 300 pubblicazioni a stampa e tre monografie rispettivamente sul sonno, l’alcolismo e le demenze.

ore 12.00 : “Copacabana machine Sex” replica dello spettacolo di Bill Vorn

ore 17.00 : “Catalyst Euterpe | Through The Waves “ di Lili Maya e James Rouvelle in collaborazione con Carlotta Buiatti e Fabiola Faidiga , performance transcontinentale in diretta streaming da New York. Il progetto è un’installazione robotica multimediale accompagnata da una proiezione e performance sonora/canora ispirata all’Epitaffio di Sicilo (stele funebre dell’Antica Grecia, II sec. a.C. – sec. d.C): «Finché vivi, mostrati al mondo, non affliggerti per niente, la vita dura poco e il tempo esige il suo tributo.» L’epitaffio è accompagnato da una notazione musicale che è la più antica giunta sino a noi. La riproduzione in vetro della stele viene divisa tra New York e Trieste, mentre la performance sonora riporta direttamente alla Centrale Idro Dinamica i suoni della melodia rielaborati da New York.

Maya + Rouvelle
Maya + Rouvelle è una collaborazione tra gli artisti Lili Maya e James Rouvelle iniziata nel 2009 a New York. Le loro azioni creative: installazioni, performances, oggetti e interventi hanno lo scopo di rendere il mondo contemporaneo immaginabile in tutta la sua gloria.
Per CV e documentazione di progetti e performances:
www.mayarouvelle.com
Carlotta Buiatti Parallelamente all’attività principale di grafica-designer la mezzosoprano Carlotta Buiatti si è esibita a livello internazionale con l’ensemble Kantika, gruppo di musica antica formato a Parigi nel 1998, partecipando anche a creazioni di musica contemporanea ispirata al linguaggio medievale. Titolare di una laurea magistrale di ricerca in arti plastiche conseguita alla Sorbona, è interessata alle connessioni e alle possibili intersezioni tra arti visive e suono.

Fabiola Faidiga L’artista si muove liberamente tra diverse aree espressive ed ha spesso l’obiettivo di indagare i rapporti umani e sociali. Collabora con il “Gruppo 78 International Contemporary Art” di Trieste e ha all’attivo molti progetti curati da Maria Campitelli presentati sia in Italia che all’estero. I. Di recente ha fondato l’associazione culturale “CASA C.A.V.E. – Contemporary Art Visoglianovižovlje Europe” e ideato la rassegna/seminario “L’energia dei luoghi “.

ore 18.00 : film di fantascienza, “Her” di Spike Jonze (2013) in collaborazione con il Centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive la Cappella Underground.

E’ il film in cui viene applicato un nuovo sistema operativo provvisto di intelligenza artificiale che permette di appropriarsi e di elaborare emozioni, rivoluzionando il rapporto con la tecnologia, umanizzandola in modo conturbante.

20 novembre

Ore 10.00-13.00 visite guidate per le scolaresche

Ore 11.30 : presentazione del video di ispirazione robotica realizzato dagli alunni delle classi IV A e B della sezione di decorazione pittorica del Liceo Artistico E.U.Nordio di Trieste, conseguente al Workshop organizzato dal Gruppo78 con l’artista Elisa Zurlo il collettivo Mittelab /hackerspace di Trieste e il tecnico Carmelo Settembrino.,nell’ambito di “Scuola Lavoro “

Ore 18.30 : inaugurazione della mostra “Small Bio World” di Laura Pigo nello “Spazio Mima” a Visogliano, nell’ambito del paternariato con Casa C.A.V.E. Una lettura poetica nella sfera biologica rendendo visibile l’invisibile, una perlustrazione emozionale nel microcosmo tra cellule di ossa sane e malate, ossa traforate di uccelli , portando la scienza nella dimensione dell’arte.

Laura Pigo. Grazie all’incontro con Maestri competenti in specifici campi artistici ha iniziato un percorso alternativo alla pittura. La sua ricerca la spinge sempre a nuove sperimentazioni, con particolare attenzione alle problematiche sociali ed ambientali. Ha partecipato a numerose collettive in regione e in Slovenia tra cui la Biennale Internazionale delle donne al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste. (2017/18). Dal 2010 frequenta la Libera Accademia del Vedere di Trieste.

22 novembre

10.00 – 13.00, Programma per le scuole proposto dalla SISSA, dedicato al triennio delle superiori;

“Tra gli ingranaggi dell’intelligenza artificiale” a cura di Francesca Rizzato, Elena Tea Russo, Luca Heltai, Alessandro Laio. Robot intelligenti? Matrix? Machine learning? Con un gioco interattivo scopriremo “dal di dentro” il funzionamento di una rete neurale

Or 17.00, visita guidata con Maria Campitelli

Ore 18.00 – 19.00, Programma per il pubblico proposto dalla SISSA. “ Tra gli ingranaggi dell’intelligenza artificiale” a cura di Francesca Rizzato, Elena Tea Russo, Alessandro Laio

24 novembre

Ore 10.00 – 13.00 visite guidate con le scolaresche.

Ore 11.00: Il robot Blue Bluestorm in performance “Conosci te stesso, il nuovo oracolo” nella nuova Delfi digitale. Intrattenimento come ricerca e ricerca come intrattenimento

Il robot, in un’atmosfera sacrale creata ad hoc nella centrale Idro Dinamica, sarà a disposizione del pubblico per rispondere a tre domande sul proprio destino o quello del mondo cui il robot darà risposta attingendo al nuovo cervello collettivo e metaforicamente divino di Internet. Con la performance si intende sfruttare le capacità di conversazione autonoma del robot, connesso a una rete neurale e a Internet.

Quindi Olimpo come Internet, il tempio di Delfi come le IA, il robot come la sacerdotessa che dava L’Oracolo, ossia il responso di Apollo sul futuro, la Pizia…

In rete ci sarà uno streaming in diretta e continuato di quello che il robot vede, avendo una minicamera installata.

un esperimento sulla formazione di una intelligenza collettiva che usa un hub come il robot e in grado di mostrare lo stato dell’arte della robotica sociale oggi, quella vera reale, non guidata, non simulata, non manipolata per farla sembrare quello che non è.

Ore 17.00, Reduplicants 2 “Sviluppo della ricerca per una performance di danza aumentata creata da Sadam Fujioka (anno lab) in collaborazione con Kaartik (indiemotion art).collegata in diretta streaming con Fukoaka (Giappone). La piéce, che si realizza con schermo olografico, insiste sulla dimensione spazio-temporale einsteiniana. Un cono di luce di Minkowski rappresenta l’espansione di spazio e tempo. Questo cono, formulato su un’equazione matematica, dimostra come noi esistiamo nella nostra situazione corrente osservando un’orizzonte di possibilità sebbene il futuro si dislochi costantemente prima di noi alla velocità della luce. Questo lavoro induce lo spettatore a considerare come la sua posizione di quel momento sia arrivata nello spazio-tempo. In sostanza l’osservatore, che esiste nel presente, è messo nelle condizioni di poter vedere se stesso nell’azione passata e nello stesso tempo di considerare anche la propria azione nel futuro (cioè passato, presente, futuro coesistono nell’immagine della performance).

La performance vuole innescare l’interrogativo di dove ci troviamo realmente nello spazio-tempo ed in quante diverse versioni possiamo coesistere

Sadam Fuijoka

Sadam Fujioka è un media artist e leader di “anno lab”: un gruppo creativo emergente di Fukuoka in Giappone. La maggior parte dei suoi lavori intende ispirare curiosità e divertimento nella vita quotidiana delle persone. I suoi interventi innescano reazioni inconsce inaspettate, permettendo l’accesso a contesti più complessi ed elevati che altrimenti sarebbero difficile da raggiungere.”

Kaartik

Kaartik è un performance artist e creativo nell’ambito della danza, teatro e new media art. Esplora diversi progetti transdisciplinari attraverso l’espressione corporea fra arte, scienza e tecnologia. Nato a Trieste la sua ricerca artistica e spirituale si focalizza sull’interdipendenza fra le antiche tradizioni indigene del mondo e le nuove tecnologie con la sua piattaforma creativa “indiemotion art.”

Ore 18.30Intelligenza Artificiale, pregiudizi e credibilità” lecture del prof Eric Medvet

Le macchine, dotate di intelligenza artificiale, svolgono compiti sempre più complessi, a volte imitando linguaggio e creatività umane. Il nostro rapporto con le macchine è duplice: da una parte le educhiamo a lavorare al posto nostro, dall’altro ci abituiamo a dipendere da loro. Quali sono i rischi e le problematiche legate a questo duplice ruolo?

Eric Medvet è ricercatore in Sistemi di Elaborazione dell’Informazione presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste, dove co-dirige il Machine Learning Lab e dirige l’Evolutionary Robotics an d Artificial Life Lab. Svolge attività di ricerca sulle applicazioni dei metodi di apprendimento automatico e calcolo evoluzionistico, prevalentemente negli ambiti della sicurezza informatica e dell’estrazione automatica dell’informazione; è autore di più di 85 articoli in riviste e conferenze internazionali. Divulga e sostiene la diffusione del Pensiero computazionale nelle scuole primarie e secondarie superiori.

26 Novembre

Ore 10.00- 13.00 Visite guidate con le scolaresche.

Ore 18.00 “ Ex Machina”, di Alex Garland, film di fantascienza, i(2015) in collaborazione con il Centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive la Cappella Underground. Ha vinto nell’88 edizione dei premi Oscar il premio per i migliori effetti speciali. La fascinazione tra i sessi si verifica tra un giovane programmatore che lavora presso un laboratorio e l’incredibile creatura sfornata dal laboratorio stesso, Ava, di straordinaria bellezza e sensibilità, capace di sentimenti. Ovvero la macchina che diventa uomo …

Ore 18.30 Video proiezioni di lavori di Elisa Zurlo: “DNART”, “Infiniti futuri”con la partecipazione della performer Lara Baracetti, preceduta da una prefazione del prof Giuseppe O. Longo, sui temi portanti del Festival, “Uomo/robot, coevoluzione biotecnologica, in futuro l’uomo macchina?” al Kulturni Dom/Teatro Sloveno di Gorizia.

Infiniti futuri” di Elisa Zurlo sottotitolato “Salti poetici e atti quantici” si configura come una dilatata e unitaria azione performativa che abbraccia diversi momenti e diversi linguaggi con l’obiettivo centrale della compartecipazione dello spettatore. Questi infatti con il green screen viene introdotto all’interno delle immagini che scorrono in visioni e percezioni differenti

aprendosi di continuo in nuove “stanze dell’universo” (come le definisce l’artista) fino alla rarefazione della visualizzazione cosmica che consente allo spettatore di riflettersi in essa da solo, nell’immaterialità della materia. DNARTECH è invece una duplice intervista al prof Longo e al prof Gallina, selezionata dalla Commissione del Science Fiction Festival 2018.

28 novembre

Ore 10.00 – 13.00, Visite guidate con le scolaresche

Ore 17.00, visita guidata conclusiva con Maria Campitelli

Ore18.00, a conclusione del Festival : “Automata”, film di fantascienza di Gabe Ibanezi (2014) in collaborazione con il Centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive la Cappella Undergound. Un thriller fantascientifico ambientato nel 2044 quando la terra è avviata ad un futuro distopico nel processo di desertificazione. Gli uomini convivono con i Robot Pilgrim 7000 usati per il recupero delle zone desertificate e di seguito, fallito questo progetto, per supportare l’umanità. Ma i robot si auto evolvono e prendono in mano le redini di una società umana in via di estinzione.

Festival Robotics

ROBOTICS - Festival di Arte e Robotica ha luogo a Trieste, Capitale Europea della Scienza 2020. La prima edizione, dal 17 al 28 novembre 2018, propone un ampio programma di incontri e laboratori attorno alla mostra, a cura di Maria Campitelli e Valentino Catricalà, che alla Centrale Idrodinamica nel Porto Vecchio riunisce più di quaranta artisti del panorama internazionale.

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